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Fields of the Nephilim |
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I Fields of the Nephilim sono fra i maggiori esponenti del filone goth rock degli anni ottanta. Gruppo storico dell'ambiente gotico britannico, formatosi a Stevenage nel 1984, questa band pubblicò tre album in studio con la sua formazione originaria composta dal cantante Carl McCoy, dal chitarrista Paul Wright, dal batterista Nod Wright, dal bassista Tony Pettitt e dal sassofonista Gary Whisker. Subito dopo la pubblicazione dell'EP "Burning The Fields", avvenuta nel 1985 con l'etichetta indipendente "Situation Two", Whisker fu sostituito dal chitarrista Peter Yates. I Fields of the Nephilim hanno rappresentato la risposta sofisticata e colta al gothic rock più disinibito e di maniera dei coevi Sisters of Mercy. Pur venendone inizialmente influenzati a livello di sonorità , la band di Stevenage maturò molto presto un marchio tutto suo, più vicino ad una idea di rock concettuale e visionario, molto curato nella produzione e innovativo come nessun altro nell'ambito del gothic rock. Pur non avendo raggiunto un significativo successo a livello commerciale, i Fields of the Nephilim hanno nel tempo influenzato molte band che si sarebbero poi imposte sul mercato musicale, e hanno sempre rappresentato un nome assolutamente di culto per gli appassionati delle sonorità più oscure. La grande reputazione di cui tuttora gode questa band deriva dalla qualità complessiva della sua produzione in quello che ne è stato il periodo più florido e attivo musicalmente, i sette anni che dal 1984 giunsero fino al 1991, anno in cui McCoy abbandonò i compagni per divergenze legate alla direzione musicale che il gruppo, a suo dire, stava intraprendendo. Carl McCoy ha sempre scritto i testi delle canzoni, ispirandosi alle opere di autori come Lovecraft, Crowley e Spare, dei quali è sempre stato un appassionato lettore. Nelle sue liriche si notano infatti moltissimi riferimenti al mondo della magia e dell'occulto, ai miti dell'antica Sumeria e a quelli dei testi sacri. Lo stesso nome della band, infatti, fa riferimento ai Nephilim, a quel popolo cioè che, secondo l'antico Testamento, viene indicato come essere stato originato dall'unione fra angeli caduti sulla terra dal cielo nel quale regnavano e donne terrestri. Si può tranquillamente dire che il sound tipico della band, così arcano e crepuscolare, abbia trovato la perfetta controparte nei testi criptici e misteriosi di McCoy. Molto curata e significativa nell'immaginario collettivo è anche l'iconografia scelta dai "Nephs" (questo è l'abbreviazione in voga fra i fans inglesi per distinguerli) importante soprattutto nelle performance live. I cinque di Stevenage erano soliti infatti comparire sul palco ed anche nelle occasioni pubbliche vestiti da cowboys, un look che per ammissione di McCoy era ispirato agli Spaghetti Western di Sergio Leone e al generale clima di desolazione e abbandono che promanavano gli scenari assolati e desertici dei film western.
GLI ALBUM (1984-1991) L'EP "Burning the Fields", pur ancora acerbo, mise in luce le capacità fortemente suggestive del gruppo. "Darkcell" e "Trees Come Down" introducono ottimamente quella che sarà il marchio di fabbrica anche della produzione più matura. Passati nel 1986 ad una casa discografica più importante, la Beggars Banquet, la band pubblicò il suo primo LP, "Dawnrazor". Nel 1987 il singolo Blue Water chiuse simbolicamente una fase legata agli stilemi del gothic rock più consuetudinario. L'anno dopo fu la volta del secondo album, "The Nephilim". Il disco conteneva il singolo "Moonchild", sicuramente il più conosciuto della band, ma va qui ricordato soprattutto per la svolta che segnò nel sound da essa proposto, che si fece molto più riflessivo e dilatato, con componimenti che ricordavano da vicino i Pink Floyd post Dark Side of the Moon. The Watchman e Last Exit for the Lost si distinguono sopra tutte le altre per la loro fortissima componente visionaria e mistica. Nel 1989 il singolo Psychonaut ebbe modo di traghettare ancor meglio la formazione verso sonorità ancora più cosmiche e psichedeliche, le quali trovano il loro perfetto coronamento poi l'anno dopo nel terzo album in studio, "Elizium". Il disco è una specie di viaggio onirico che si sofferma su tematiche esistenziali, sulla vita e sulla morte, e propone sonorità ancora più levigate e finemente elaborate a livello di produzione, grazie anche al lavoro che la band portò avanti assieme ad Andy Jackson, il quale aveva lavorato su alcuni album dei Pink Floyd. Il tour che ne seguì è sintetizzato al suo meglio dal live "Earth Inferno", uscito nel 1991, e del quale sono visibili anche significative performance live nel documentario video "Visionary Heads". In questa fase, che si rivelò quella conclusiva prima dello scioglimento, la band ricercò anche nei concerti dal vivo una cura molto accentuata nella pulizia del suono, pur conservando tutta l'energia che possedevano i pezzi più tirati e trascinanti.
LA STORIA SUCCESSIVA Quando McCoy abbandonò la band, i fratelli Wright, Pettitt e Yates si unirono al cantante Andy Delaney nel dar vita al progetto "Rubicon", col quale pubblicarono due album, "What Starts, Ends" nel 1992 e "Room 101" nel 1995. McCoy invece diede vita al progetto "Nefilim", col quale esplorò, nell'album "Zoon" (1996), sonorità molto vicine al metal più duro, seppur virato comunque in una prospettiva dark e fortemente malinconica. D'altronde egli ha sempre dichiarato che Elizium non lo convinceva del tutto, e che con Zoon si proponeva appunto di dar sfogo a questa sua ricerca di un sound più aggressivo e vicino alle sue idee in quella fase della sua carriera artistica. Nel 1998 però a sorpresa arrivò la notizia di una riunuficazione dei membri originari della band, ad eccezione di Peter Yates. Ne diedero notizia McCoy e Pettitt durante l'importante Festival tedesco di Zillo. Il tentativo tuttavia abortì presto. McCoy e Pettitt comunque lavorarono inizialmente ad alcuni nuovi pezzi assieme agli stessi musicisti che avevano supportato McCoy nella produzione di Zoon, Simon Rippin e Paul Miles. Queste canzoni, rimaste ad uno stato embrionale, furono però messe assieme e pubblicate dalla Jungle Records nel 2002, nel disco "Fallen". L'album fu spacciato per il ritorno dei Fields of the Nephilim sul mercato e riaccese le speranze di molti vecchi fans della band. Ma come si può notare dall'ascolto dei brani si tratta di demo, canzoni non ancora terminate e per le quali McCoy non aveva rilasciato alcuna autorizzazione a che venissero pubblicate. Nel 2006 invece, l'album "Mourning Sun" ha segnato il ritorno sulle scene dell mercato discografico del vecchio e più celebre nome della formazione, quello dei Fields of the Nephilim appunto, con la casa discografica tedesca SVP. A distanza di 15 anni da Elizium e diventata ormai la band una emanazione del solo leader e cantante Carl McCoy, Mourning Sun presenta sonorità che uniscono il vecchio sound epico, gotico e con influenze progressive a sonorità metal. Registrato in uno specie di studio mobile e con la collaborazione di musicisti che nelle note del disco sono definiti "fantasma", la copertina dell'album raffigura il viso di McCoy sotto ghiaccio ed ibernato, quasi a voler raffiguare il fatto che, pur a distanza di tanti anni, il progetto del quale ha sempre curato la stessa impostazione grafica dei dischi con il marchio Sheer Faith, resiste al succedersi delle mode e continua a rimanere coerentemente e fedelmente attaccato alle proprie origini, ben piantate nel gothic rock, un genere musicale che pur avendo vissuto il proprio momento di massimo successo negli anni '80 continua ad attrarre un pubblico giovane seppur di nicchia, e a curare in questo modo anche il rapporto con gli appassionati più maturi.
Il resto della formazione originaria è ora diviso tra i Last Rites, per quanto riguarda i fratelli Wright, e gli NFD per Pettitt. Peter Yates sta invece lavorando su alcuni brani di sua produzione. Tutti e quattro sono presenti sul disco degli Eden House "Smoke & Mirrors", uscito ad aprile del 2009, un supergruppo del quale fanno parte diversi esponenti della scena gothic inglese e che ha riscosso ottime recensioni dalla stampa specializzata.
ATTUALITA' I Fields of the Nephilim nella nuova formazione di McCoy continuano invece a suonare dal vivo in diversi concerti in giro per l'Europa. Il cantante ha recentemente annunciato l'uscita di un DVD che racconta il ritorno sulle scene della band live dal 2007 in poi, il cui titolo dovrebbe essere "Ceremonies".
Pietra Miliare AlbumComments
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