Review
Winter severity index è acronimo di una musica vera , sincretica che va ad esplorare diverse modalità di sintesi musicali perlopiù ottantine . Attraverso un sound corposo e granulare la band si serve di metodologie capaci di generare un sound vivo , malinconico che restituisce la forte sensazione di retrò .
Poco importa che la band sia tutta al femminile , quel che importa invece è la musica contenuta in questo microcosmo dall'omonimo titolo , composto da cinque pezzi ognuno dei quali riesce ad armonizzare con estrema facilità la grande mole di suggestioni contenute in questo ep.
Ascoltandolo è facile perdersi in viaggi glaciali ed interstellari condotti egregiamente dai vocalizzi della frontwoman Simona Ferrucci e nei sfrigolamenti suburbani del post punk di matrice anglosassone egregiamente eseguiti da Diana Salzo ( basso ) , Mushy ( testiere ) ed Elyria ( drums). Il tutto viene miscelato attraverso un’estetica musicale che non conosce frizioni tra i diversi pattern sonori, snodandosi in modulazioni di frequenze asettiche in cui si combinano emozionalità ed isolazionismo.
In questo senso Severity raccoglie la glacialità accademiche del post punk attraverso mood sonori in bilico tra inquietudine e cristalline aperture melodiche . Verrebbe quasi spontaneo evocare i nomi di Siouxsie and the banshees e dei Bauhaus ma fortunatamente basta poco per rendersi conto di trovarsi di fronte ad un progetto dalla spiccata personalità in grado di offrire suggestioni proprie . mutevoli ,dall’ampio respiro internazionale. La linea narrativa si evolve e non risulta mai statica grazie agli arrangiamenti che bilanciano malinconia ed inquieto vivere grazie alle flebili e liquide tastiere di Mushy e grazie ad un sound fragile e suadente ma capace allo stesso tempo di torsioni spettrali .
Winter severity index è un piccolo capolavoro di immediatezza e di espressività . Proprio l’intensità espressiva, fatta di liriche asciutte ed essenziali , risulta perfettamente adeguata nella sua compostezza e nella sua austerità testimoniata alla perfezione nelle prime due tracce del disco.
Angel