Attesissimo e chiacchieratissimo ancor prima di essere legalmente reperibile nei negozi ,Staeygaetow†ultima prova dei Joy Disaster , combo francese giunto alla seconda release. A primo orecchio questo nuovo platter mantiene sostanzialmente tutti i tratteggi stilistici del precedente Paranoia e sicuramente rappresenta un altro interessante capitolo della loro epopea di carattere gothic rock .
E così Nicholas Rohr (voce e chitarre ) , Franz Mac Gray (Bassi ) e David L'Huillier (batteria ) a distanza di sei anni dai loro tetri albori si presentano sicuramente più maturi rispetto al passato , ridisegnando la loro musica attraverso suoni più compatti e maggiormente ispirati. Lo scarto stilistico dei Joy Disaster infatti è rappresentato da un sound più coeso e più pulito , fiero della sua disperazione e geloso dei sui paesaggi austeri e glaciali.
Desolazione e malinconia terminale vengono nascoste da introversioni invernali interpretate da tormentati riff di chitarre che cercano di barattare la sofferenza cosmica ,presente in alcuni brani, con pigli più altezzosi e dinamici , presenti in altri brani . Si assiste così ad un approccio progressivo in costante bilico tra ombra e luce , dove l'enfasi armonica si scioglie attraverso cariche in grado di esaltare il lirismo del disco risultando così costantemente sospeso tra rabbia e dolcezza .