Login    Registrati

Login to your account

     
     
     
     
or
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z #

Faq

Album

Whitechapel (2009)

6 out of 56 out of 56 out of 56 out of 56 out of 5 / 0 out of 50 out of 50 out of 50 out of 50 out of 5 0 RATINGS
Whitechapel

Bookmark

Data

Released Settembre 2009
Format Album
Type CD
Genre Electronic
Edition date Settembre 2009
Country Svizzera
Label Faq Management

Review

Cosa significa FAQ? Nell’immediato verrebbe da dire - è l’acronimo di 'Frequently Asked Questions'-; non solo, FAQ è anche il nome di una tra le più ispirate ed innovative band di musica elettronica degli ultimi anni . Nato nel 1996 con il nome “Carpe Diem” il trio svizzero, composto da Philip Noirjean, Thomas Daverio e Pille, diventa “FAQ” nel 2003 con la produzione dell’album che riprende proprio il loro vecchio nome “Carpe Diem” appunto. Dopo il discusso “Is Pornography Art?” del 2005, che vede la partecipazione della pornostar statunitense Jenna Jameson e di Stephan Groth (Apoptygma Berzerk), di “Leather Apron” del 2008 e tre tour europei con QNTAL, Apoptygma Berzerk ed Unheilig, i FAQ nel 2009 irrompono nella scena musicale con il bellissimo “Whitechapel”.

Con quest’ultimo lavoro la band, ed in particolare Philip Noirjean che ne ha fatto oggetto di studio personale, cerca di dare risposta ai cruenti fatti di sangue avvenuti nel 1888, a Whitechapel, Eeast End londinese, ad opera del più famoso serial killer della storia, Jack lo Squartatore.

In effetti, durante l’ascolto non si può non far caso ad un certo alone di inquietudine che accompagna tutte le 14 tracce presenti nell’album. Nel primo brano, “Yours Truly”, una voce femminile spiega l’intento di “Whitechapel” ed induce l’ascoltatore ad intraprendere, assieme ai FAQ, il viaggio che sta per iniziare attraverso la misteriosa Inghilterra Vittoriana di quegli anni. Subito dopo “Absinthe and Laudanum”, tra le più belle tracce dell’album, voce distorta e batteria elettronica in omaggio all’Apoptygma Berzerk del primo periodo. “From Hell”, la mia preferita, inizia con uno stile più ‘dark’, ma il triste piano ed il cantato solenne che caratterizzano la prima parte della canzone lasciano improvvisamente spazio al ritmo cadenzato dettato dalla batteria, ad una chitarra distorta e ad una tastiera altisonante che avvolge completamente l’ascoltatore e trasporta il pensiero in una dimensione altra. Nell’ultima traccia, “In memoriam”, un’altra voce femminile ci dice i nomi delle vittime di Jack lo Squartatore, la loro data di nascita, la data del loro assassinio, e data e luogo del ritrovamento dei cadaveri.

Chi era Jack lo Squartatore rimane un mistero, “Whitechapel” non da nessuna soluzione né fornisce nuove teorie ma lascia la curiosità e spinge a saperne di più, magari potremmo, come ci suggerisce Phil, “be our guest and join us on a tour through London East End district, and let's go back in time, into the streets of Whitechapel, 1888”.

Bravissimi i FAQ, mi hanno davvero stupito, “Whitechapel” è un grandissimo lavoro, sofisticato non solo nel suono ma anche nel pensiero e questo lo rende profondamente diverso da molte altre produzioni di musica elettronica. Da ascoltare assolutamente.

Luigi

Comments
Hits 396
Download Full Premium themes - Chech Here
Free artbetting.net bookamkers reviw.
Contact us
http://b.artbetting.net/