Login    Registrati

Login to your account

     
     
     
     
or
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z #

Cold (the)

Album

The Last Embrace (2009)

7 out of 57 out of 57 out of 57 out of 57 out of 5 / 0 out of 50 out of 50 out of 50 out of 50 out of 5 0 RATINGS Consigliato Album of the week
The Last Embrace

Bookmark

Data

Released Giugno 2009
Format Album
Type CD
Genre New Wave
Edition date Giugno 2009
Label Dark Dimensions

Review

Gradita sorpresa per i The Cold ed il loro The Last Embrace. Il loro lavoro appare un cofanetto di musica fresca molto godibile dal punto di vista ritmico . Ascoltando i The Cold è come rivivere immagini del passato che scorrono le une dietro le altre , vivide nello spirito ed ottantine nell’anima. Il loro canovaccio musicale fa rivivere le sonorità che un tempo appartenevano ad un certo Robert Smith , rubandone soprattutto l’intenso impatto emotivo. A trarne giovamento è sicuramente la scorrevolezza delle note che scorrono leggere e liquide , in una semplicità musicale che rende il disco piacevole ed assolutamente d’impatto. I The Cold dimostrano come la semplicità possa divenire complessa. Il loro disco ,nonostante l’apparente orecchiabilità , presenta degli aspetti sonori davvero variegati. Come già detto nel disco sono presenti chiari riferimenti ai retaggi dei primi Cure ma ben capitano anche negli smussi sonori degli Interpol e di conseguenza negli Editors , gruppi che stanno sempre di più spopolando nella penisola britannica.

Messi gli ingredienti ed aggiunta la sproloquiante voce del Frontman Uwe Liebscher , in totale bilico tra i vivaci melodrammi adolescenziali di Robert e quelli più oscuri degli Interpol , il risultato è una pozione dal gusto dolciastro , movimentato e brioso. Il disco si apre con Profane Advice che ci regala propensioni smaccatamente di stampo pop. “What Would You Say “ è una traslucida pellicola di conclamata new wave . Uwe indossa il famoso parruccone appartenente a Robert e si distende in un sostrato di musica puramente ottantina sia nelle movenze e sia nelle atmosfere evocate . Tutto questo ovviamente senza trascendere nel più classico dei plagi , sostenuto da ottimi riff di chitarre molto semplici ed accessibili. “ Just for Tonight “ , terza traccia del platter , risulta essere molto suggestiva grazie alla sua atmosfera pacata e dolce. Ingessata ,dalla grande carica emotiva ,in cui la voce del singer , pur non potendo contare su un estensione vocale particolarmente ampia , si lascia andare da un afflato esistenziale di stampo “ smithsiano “ .

La luce si fa densa e l’aria si fa bruna con forse il più bel pezzo del disco ovvero con la notevolissima “Pain is Still Inside”. Inchiodata in un frondoso pop e caratterizzata da un’anima dannatamente malinconica e melodica , la traccia risulta essere uno dei pezzi di maggior spicco di tutto il lavoro. Il suono semplice ,e come sempre accessibile ,presenta dei ritmi ariosi , briosi e dei bellissimi giochi chiaroscurali. Il disco scorre più o meno allo stesso livello e sulla stessa carica emotiva nonostante siano presenti dei frammenti un po’ più anonimi e statici come “ Farewell “. D’impatto si registrano Seaside Vacancy e “I don’t Wanna” che portano il gruppo verso il ritorno a casa. Un bel biglietto da visita per questi The Cold che hanno saputo sicuramente dimostrare tutta la loro carica musicale in un disco di cui consiglio a tutti l’ascolto.

Angel

Comments
Hits 443
Download Full Premium themes - Chech Here
Free artbetting.net bookamkers reviw.
Contact us
http://b.artbetting.net/