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Alien Sex Fiend

Album

Death Trip (2010)

6 out of 56 out of 56 out of 56 out of 56 out of 5 / 0 out of 50 out of 50 out of 50 out of 50 out of 5 0 RATINGS Consigliato
Death Trip

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Data

Released Maggio 2010
Format Album
Type CD
Genre Batcave
Edition date Maggio 2010
Country Inghilterra
Label Moon record

Review

Ecco fra le varie news del 2010 una di quelle che non ti aspetti... Mister e Mrs. Fiend tornano a produrre un disco dopo ben sei anni…quando uscì Information Overload nel 2004 passò quasi inosservato tra le grandi uscite del genere, nessuna pubblicità eccessiva per Death Trip il nuovo album, ma la qualità del duo inglese torna a farsi sentire, magari non hai livelli degli esordi nell’83’ ma sicuramente questo è un disco che merita una buona recensione. Il Trip della morte parte con un intro molto lungo, distorto e carico di atmosfera, Erazerdrone, un classico per questa band ormai collaudata.. le tematiche sono cambiate poco, ma le sonorità si sono fatte ben più interessanti, le voci “Batcave” per eccellenza sono sempre presenti così come brani dedicati a morte e Zombie.. Da notare le fasi ritmiche, che cambiano molto da un brano all’altro, a volte stupendo e a volte risuonando come vecchi successi. Solita elettronica che si mischia al rock, troviamo parecchi synth in stile videogame, che portano l’immaginazione verso quei mondi paralleli trasmessi dai drive-in negli anni 80’.. Musica che distorce e plasma una realtà tutta sua grazie alle sonorità 80’s mantenute, alla ripetitività delle tastiere e alla capacità vocale di Nik (Nik Fiend), che anche grazie ad alcuni vocoder porta la voce ad integrarsi ai suoni di chitarra. The Hills have eyes è forse uno dei brani più old in quanto a sonorità se si parla di Alien Sex Fiend, ritmica da drum machine scassata del 78’ coretti dell’orrore e campanello a ripetizione a scandire il tempo, ovviamente aggiungendo suoni elettronici da apocalisse, sicuramente un capolavoro per chi è legato a questo tipo di sonorità. Purtroppo l’innovazione non è pane per i denti degli Alieni.. con questo disco si rientra in una atmosfera datata, che sicuramente a molti piacerà, però l’aspettativa data da un’uscita di un gruppo di questo livello è ben superiore, nonostante le prove innovative e quasi post industriali di Intensify the Treatement il disco rimane un disco adatto ai nostalgici! Stefano Rassu.
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