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Mercoledì, 04 Luglio 2012 11:45

ARTCORE MACHINE

ARTCORE MACHINE is the Italian duo of industrial/IDM/rhythmic noise music composed by Moreno Padoan and Roberto Beltrame.

AM made its debut in 2009 with the EP "De[con]struction" (produced by Moreno Padoan Xonar Records and released under CC license free digital download), receiving critical acclaim from the public, press and insiders.

In 2010 comes the actual album called "Polybius", conjugated in ten episodes custodians of the plate-experiential markedly industrial advance in the previous publication. A repertoire ultra-modern research in electronics become the norm for similar progressive without ever prove permanent, off, or an end in itself. The parable describes the tools used by AM, outlines an aggregation of dry laboratory procedures, sequenced coldly and turned into a neo-abstract style defined in some places as "nu-jazz/industrial", an innovative experimental result of a real passion for sound artificial, reworked, filtered and programmed with shiny futuristic art.

In February 2011, thanks to collaboration with Darkitalia (born during the participation in the "Gothic Room in Turin, 2009"), the duo gets what will be the first date for AM live abroad (Berlin - Germany).

Pubblicato in Booking Agency
Martedì, 30 Agosto 2011 16:06

Richard Christ

Lunaria : Ciao e benvenuti su Darkitalia! Iniziamo dalle presentazioni e da una breve biografia!

Ciao e grazie a voi per lo spazio su Darkitalia! la band o meglio il progetto Richard Christ nasce da me Ricccardo e da Egon (bass) dalla metà del 2006. nel lontano (ormai) 2001 ho creato i Posthuman Tribute band di Marilyn Manson e dopo aver suonato in convention e club in giro per l'europa e non solo abbiamo deciso di distaccarci dal tributo a creare finalmente un nostro progetto musicale la quale gia in studio avevamo maturato delle canzoni

Lunaria : Che monicker curioso Richard Christ...! Volete svelarci il significato?

Quando ho capito che la musica mi ha scelto per dare emozioni a me e le altre persone ho creato :
Richard Christ è un nome d'arte dato che il mio vero nome è Riccardo Cofanelli, un nome d'arte , preso dalla bibbia o meglio dalla nostra cultura sotterrata dal( vecchio Pontificio) e adottato in chiave più ironica e Glamour.
Il motivo cui la mattina mi dà la forza di alzarmi e non chiedermi chi sono e cosa sto facendo, forse da molti è visto come un oltraggio e blasfemia ma mi chiederei a CHI? E a COSA?

Lunaria : Su Youtube girano dei video di diverse song come "Aurum Christ", "Call me", "Out side from every crisis", "An american Christ", "Love vampires"... Da quello che ho potuto sentire avete un sound fortemente industrializzato e glamour allo stesso tempo... Inoltre penso che "Call me" e "An american Christ" siano delle vere e proprie hit!!
Come definireste il vostro sound?

Delle influenze principali provengono da: DOORS, DAVID BOWIE, CHRISTIAN DEATH, MARILYN MANSON, NIRVANA, sai...in realtà provo solo a materializzare qualcosa in fase di registrazione che mi suoni bene dentro e mi dia emozioni forti quindi non penso mai il genere o l'etichetta musicale ultimamente poi ho trasformato tutte le accordature a 432 hz per dare un senso in piu alle onde sonore

Io trovo che siate un mix tra un attitudine horror glam alla Rocky Horror Picture Show e horror punk alla Wednesday 13, con un pizzico di Gothic rock decadente ed autunnale (come in "Love vampires") e avete deliziosi intermezzi elettronici! (come in "Aurum Christi" o "Extinction") grazie, anche se ormai penso di essere un essere sempre alla ricerca dell ignoto e un cosi detto punto zero

Lunaria : Volete parlarci dell'eccessivo e irresistibile video di "Call me"?? Lo trovo genialoide e dadaista...!  Dotato di una forte tendenza in perfetto stile Pop Art! Inoltre la vostra versione della canzone di Blondie...è così sexy e torbida!!

Call me è stato uno dei peggiori video che ho fatto è tutto un frullato di immagini e idee imbizzarrite e plasmate in 4 minuti, però è stato divertente camminare sul 'acqua :-)

Lunaria : Siete più famosi all'estero... Volete raccontarci qualcosa in merito? all 'estero abbiamo avuto modo di esibirci ed è stato sempre un successo! non mi aspetto che arriverà qualcuno con le palle ad organizzarci la luna, ma me stesso come sempre collaborando con i nostri appoggi esteri Come siamo accolti noi italiani?!

 

Bene! perche non ostante tutto abbiamo messo sempre" le mani avanti" : manifesti dove ci ritraggo nella nostra essenza ...e se ti piace vieni altrimenti rimani fuori. 

Lunaria : Avete qualche progetto, collaborazione....magari con i Dope Stars Inc???

Per adesso no ma in passato abbiamo fatto diverse cose, ogni tanto ci sentiamo con Vittorio facciamo 2 risate finisce li :-)
 

Lunaria : Di cosa parlano le vostre canzoni? Quali argomenti amate trattare? ...mi pare di cogliere quasi una sorta di Fetish Pop Art in senso religioso...titoli come "An american Christ" sono emblematici...


Come ti anticipavo prima nel nuovo lavoro che uscirà gradualmente quest inverno ( AURUM CHRISTI) ho utilizzato principi trascendentali e coerenti come il rapporto aureo a 432 hz come una nuova esperienza sonora nell’ascoltatore, con effetti sul sistema nervoso, sulla salute, sul benessere, e aumentare l’ispirazione/cognizione creativa. ”mentre nei album passati erano altri concept come nel penultimo RESET 99-9 la quale si basavo tutto sulla distruzione e il resettaggio dell umanità per ripartire da zero

Lunaria : Indubbiamente siete il classico gruppo che si ama o si odia ma che non passa inosservato! Sentite che le critiche ricevute sono più dettate dall'invidia o no?

Troppe persone o artisti hanno ancora questa attitudine provinciale: quella di fare musica che piaccia a tutti...che Merda.
Sono convinto che non esiste più un genere musicale ma genere di LOOK che racchiude un etichettatura alle band. Io non sono rilevante in quanto a innovazione musicale e tutte quelle stronzate li, ma vorrei essere solo rilevante a quelle 10 persone che godono con le nostre sinfonie eclettiche, ogni canzone creata penso debba avere il suo sound e il suo perché senza preoccuparsi di nulla che sia per il verso giusto. L'invidia è sempre al NUMERO 1 nella mente di qualche Topo che ci segue dato che siamo una band che amate odiare :-)

Perchè al di là del look che può piacere o no, bastano anche due song come l'adrenalitica "An american Christ" o la cupissima "Depression" per dimostrare che sapete comporre ottime song che "rimangono in testa" e fanno colpo! io consiglio a tutti di ascoltare e perche no di scaricare tutte le nostre canzoni..."essendo uno di voi" ho creato apposta del pane per i denti

Lunaria : Concludete l'intervista a vostro piacimento!

salutiamo tutte le persone che ci sostengono e vengono ai concerti e grazie a voi di nuovo per lo spazio!
STAY SAMURAI....;-)

Pubblicato in Interviste
Domenica, 08 Novembre 2009 14:20

Dexycorp_

Ciao ragazzi, grazie per aver trovato il tempo di rispondere a qualche domanda. Per cominciare, torniamo indietro al 2002. In quel periodo avete fondato i Dexy Corp_ . Come vi siete incontrati?

Krank_: In quel periodo eravamo tutti studenti universitari, ed inoltre frequentavamo gli stessi bar! Ci conoscevamo già e facevamo parte di gruppi diversi. èbsynthetiK_ ed io facevamo parte di un gruppo metal in cui ero il chitarrista. Ersatz_ è entrato in un altro gruppo metal come nuovo bassista, finchè questi due gruppi non si sono sciolti, più o meno nello stesso periodo, poi un giorno si è presentato a noi con una canzone alla quale stava lavorando, e quello è stato il periodo in cui abbiamo deciso di suonare insieme, e prendere una direzione artistica che potesse soddisfare meglio le nostre ispirazioni personali.

Cosa significa il nome DEXY CORP_ ?

Krank_: Fino al momento in cui non abbiamo trovato il nome che volevamo, Mx_ (il ragazzo che all'inizio si occupava delle live machine) ha avuto l'idea di chiamarci B-Dirt Machine. Non ne eravamo molto soddisfatti, così abbiamo continuato a cercare qualcosa di più corto e accattivante. èlcuni di noi hanno fatto uso di anfetamine, a volte, e durante una serata con alcuni nostri amici iperattivi, mentre cercavamo di trovare un nome per il loro nuovo gruppo, èbsynthetiK_ ha detto "DEXY", parola che in slang sta a significare quel tipo di prodotto. Poi, a coincidere con il concept cyberpunk che stavo iniziando a scrivere, ho suggerito di aggiungere "CORP" con l'underscore finale, come nei cursori dei vecchi computer: tutto questo ha finalmente composto il nome DEXY CORP_ , e questa roba descriveva molto bene cio' che volevamo fare: fantascienza cyberpunk che rivelasse i pensieri delle nostre condizioni di vita, tutto cio' espresso da un violento rock industrial!!

Nel 2003, è uscito il vostro EP di debutto "Jigger". Sono passati sei anni, ed è uscito il vostro album di debutto "Fragmentation" . Come mai è trascorso tutto questo tempo tra loro?


Krank_: Sono successe parecchie cose durante questi 6 anni! Prima di tutto abbiamo composto molte canzoni che abbiamo lasciato a metà per varie ragioni. Poi, essendo un piccolo gruppo, avevamo bisogno di acquisire tutte le abilità tecniche e umane e i modi per registrare un album decente. Una volta registrate le sessioni, abbiamo dovuto aspettare ancora un anno prima di avere il mixaggio e la masterizzazione fatti da Lewsor al What a fake Studio di Londra.
"Fragmentation" è stato all'inizio un album autoprodotto, non avevamo nessun etichetta all'epoca, e quindi abbiamo avuto bisogno di soldi per registrarlo!!! Abbiamo provato anche alcuni cambiamenti di line up, il nostro chitarrista e il ragazzo delle live machine hanno lasciato il gruppo, e abbiamo dovuto riconfigurare la formazione dei Dexy!! Abbiamo poi iniziato a lavorare con la Underclass per la distribuzione francese, prima di incontrare finalmente lo staff della Black Rain, che è stato un vero giovamento per noi!! La Black Rain ha dato al disco l'opportunità di essere rimasterizzato e un modo rivoluzionario di essere diffuso a livello internazionale! (ride)

Avete sempre mantenuto il vostro stile nel corso degli anni, o ci sono stati dei cambiamenti?


Absynthetik_: Potrei dire che è diversamente lo stesso, hahaha!! Il gruppo è cresciuto in molti modi diversi sin da quanso abbiamo inziato e anche se continuiamo ad imparare qualcosa ogni volta, le canzoni sono più elaborate nel modo in cui sono scritte ed arrangiate, il nostro modo particolare di fare musica è molto più ben delineato rispetto all'Ep "Jigger" per esempio, e sta diventando ancora migliore nelle canzoni che stiamo preparando. Per cui si, continuiamo a fare le stesse cose che facevamo prima, ma è un po' come quando il vino invecchia: migliora, e penso sia la stessa cosa che è successa a noi Musicalmente.

Unite il rock ad elementi elettronici. Potete dirci qualche nome che ha influenzato la vostra musica e le vostre tematiche?


Ersatz_: Per quanto riguarda la musica, siamo stati influenzati da gruppi come 16 Volt, Ministry, Nine Inch Nails o Static-X...

Come descrivete la vostra musica in poche parole?

Ersatz_: Musica per colpire la vostra rabbia.

AbsynthetiK_: Un battito cardiaco all'interno di un tritatutto


Vi ritenete di far parte più della scena della musica elettronica oppure di quella metal?

Absynthetik_: Beh, ci sentiamo tanto di casa quando suoniamo ai concerti goth o metal, quanto quando capita di dividere il palco con gruppi di musica elettronica!! Siamo cresciuti ascoltando metal e quindi le nostre radici sono lì, ma il fatto è che noi non mescoliamo elementi elettronici alle chitarre senza un motivo, io più invecchio e più ascolto musica elettronica. èl momento non ci interessa essere categorizzati in un genere piuttosto che un altro. Ma ogni volta che cercherai il nostro album in un negozio, lo troverai nella sezione metal, perchè il rock'n'roll viene sempre per primo.


Qualè stato il cd che, nell'ultimo mese, avete acquistato per voi stessi?

Krank_: L'ultimo dei Lamb of God.

Ersatz_: Ho comprato l'album dal vivo di Gary Numan, "The height of callousness"¦ ènche alcuni degli Spineshank e dei Pantera, e in più non vedo l'ora di avere tra le mani il prossimo album degli è Place to bury Strangers.

Absynthetik_: Gli ultimi che ho acquistato sono stati l'ultimo dei Venetian Snares, quello dei Soisong (con Peter Christopherson dei COIL), quello dei Peacemakers Inc. con Chrysalide, èmbassador 21 e Punish Yourself ed infine uno di Bogdan Raczynski¦


Cosa significa il titolo dell'album "Fragmentation" ?

AbsynthetiK_: Può avere diversi significati, ma quando ho trovato il titolo per il disco, è stato un periodo in cui sono successe parecchie cose spiacevoli, avendo perso elementi del gruppo, della troupe, e molte altre cose che ci hanno fatto incazzare , abbiamo avuto un periodo difficile ed eravamo dubbiosi, ma i tre di noi che sono rimasti hanno deciso di continuare ad andare avanti. Perciò questo nome era per me abbastanza ovvio, come quando deframmenti il tuo computer, riempi gli spazi vuoti in cui si trovavano i tuoi vecchi dati, lasciando unito e compatto cio' è rimasto.
Questo è cio' che rappresenta per me, queste canzoni sono quel che rimane del passato del gruppo, cio' che abbiamo compiuto, frammenti del nostro passato.


Ci potete dire qualcosa sul vostro album di debutto, il suo concept e la sua formazione?

Ersatz_: èlcune canzoni dell'album sono abbastanza vecchie e non abbiamo seguito nessuna linea o tantomeno un concept per questo disco, assomiglia più che altro a un patchwork. èbbiamo solo tenuto le canzoni di cui eravamo soddisfatti, le più d'effetto ed aggressive, per ottenere qualcosa di abbastanza energico e violento nell'insieme e ci piace il risutato della nostra scelta.


Siete francesi, la domanda è inevitabile: ci saranno delle canzoni cantate nella vostra lingua?

Krank_: Il problema con il francese è che poca gente comprende questa lingua. In più, per quanto riguarda i testi, avrei la tendenza ad intellettualizzare troppo la forma. L'inglese mi permette di limitare il contenuto e di conseguenza di sintetizzare al meglio la forma senza cambiare il contento. E' un buonissimo esercizio che rende i testi più adattabili alla musica. Cio che voglio è essere capito non forzatamente a livello di fondo ma almeno nella forma. La sola parola francese all'interno di "Fragmentation" è il titolo "ènhà©donie".
E'così che ci si sente quando canto in francese: nessuno comprende il messaggio. (ride)

AbsynthetiK_: Il problema è che quando canti in francese è molto facile sembrare stupidi, mentre puoi anche cantare delle stronzate in inglese e sembrare fantastico, è meno rischioso! Probabilmente proveremo a fare una canzone in francese, un giorno, ma il testo dovrà spaccare!! Gli unici che ce l'hanno fatta secondo me sono gli Young Gods, con la loro arte poetica punk.


Ci sono undici tracce nell'album. Come sono connesse l'una con l'altra?

AbsynthetiK_: Queste canzoni sono connesse l'una all'altra con la tecnologia delle fibre ottiche! E' così che facciamo (ride)

Che finalità pensate debba avere la musica al giorno d'oggi per il mondo e la società ?

Absynthetik_: Penso che la musica possa aiutare a pensare nel modo giusto o aiutare a fuggire da cio' che la realtà pare essere!! Nel "mondo d'oggi" siamo oppressi in così tanti modi, per tutto il tempo, e trovo le nostre società così piene di vizi che è difficile pensare che le cose possano migliorare... èscolto sempre tantissimi generi diversi di musica e aiuta molto ad essere creativi in molti modi possibili, a seconda della nostra sensibilità . E ultimo ma non per importanza, cosa sarebbero le feste senza il rock'n'roll???


Sulle vostre informazioni stampa si legge: "Scarica il dolore, è arrivato il momento di colpire il mio odio". Quale messaggio volete lanciare con questa frase?

Krank_: Questa frase viene dalla canzone "Fight'o'Clock" sul nostro primo EP, "Jigger". Ci sono molti modi per interpretarla. Innanzitutto si riferisce ai tempi in cui ero un ragazzino e venni picchiato da altri ragazzi: il fatto è che mi è capitato molte volte, e in più le degenze in ospedale erano una tremenda fonte di dolore per me, fin quando è arrivato il giorno in cui le circostanze mi hanno trasformato in una persona aggressiva. Poi ho regolato i conti con quei ragazzi. è quei tempi ero una persona abbastanza gentile, ma da quel giorno le cose hanno cominciato a prendere una piega diversa.
Più generalmente, puoi tradurre questa frase con la sensazione che hai quando giunge il momento di agire contro qualcosa di sbagliato che devi affrontare, e devi regolare i conti di cose che non puoi più sopportare. Se dovessi riscrivere questa frase oggi cambierei la parola "odio" con "rabbia" perchè è molto più efficace: la rabbia è tanto più potente quanto meno autodistruttiva.


Parliamo di alcune tracce ora... Il brano di apertura "Overlord" è moto potente e dinamico, in parte molto aggressivo. è chi avete dedicato questo pezzo?

Krank_: Le parole di questa canzone sono una constatazione del mondo dell'ultimo secolo e dice che la bomba atomica ha creato una nuova era, chiamata l'Impero del Nuovo Sole: un impero dove i tecno-sacerdoti (gli scienziati) mettono in cielo la tecnologia al posto di Dio, in cui le persone sono confinate nella corte catodica (la televisione) e seguono la religione dei pixel. Camminano orgogliosamente attraverso la ricostruzione di un mondo che sta per implodere. La canzone è definitivamente dedicata al ventesimo secolo.

Il brano "Proselytes" ha un finale molto strano, come se il cd fosse danneggiato. Come vi è venuta questa idea e cosa significa questo finale rispetto al messaggio della canzone?


Ersatz_: E' stato Lewsor, che ha mixato questo brano e che ha avuto per primo questa brillante idea, e a noi è piaciuta molto. Non c'è un collegamento diretto tra il messaggio della canzone e l'arrangiamento musicale, a parte un po' di ironia... Questo pezzo coincide con una catena di montaggio dove vengono fabbricati proseliti: "qui fabbrichiamo proseliti", che di base pare funzionare in un modo che nulla potrebbe mai fermare a causa del costante ritmo binario che va avanti, finchè la linea di produzione viene infranta da questo difetto breakcore alla fine del pezzo!!

Cosa potete dire di "è Needle in Each èrm"?

Krank_: La canzone parla dell'evoluzione della punizione capitale attraverso iniezioni letali, così come esiste negli Stati Uniti. Ho avuto l'idea dopo aver visto un documentario in tv. La canzone narra gli ultimi minuti di un condannato, dalla sua camera fino al momento dell'iniezione. Cio' che mi ha colpito in questo documentario è stato (cosciente oppure no) il parallelo tra morte e religione: il condannato nella sua cella aspettando di sentire il rumore della chiave dice: "Lo stridore della chiave ha suonato come le campane a morto". Cammina a piedi nudi dalla stanza a quella in cui avverrà l'esecuzione, dove vede un tavolo a forma di croce, "E' arrivato il momento per Dio stesso di deporre la croce del proprio figlio". Poi si stende, viene legato al tavolo mentre qualcuno fissa un ago in ognuna delle sue braccia, come se fossero le unghie di Cristo. Non gli rimane nulla da fare tranne che aspettare l'iniezione. "iniezione, iniezione...". Non è una canzone che parla di droga, come molte persone pensano.

AbsynthetiK_: E questa canzone è pronta per essere suonata dal vivo


"Anhàdonie" è una canzone molto lenta e abbastanza calma. Di cosa parla?

Krank_ : E' una delle tracce egocentriche dei Dexy Corp_, parla di una parte della mia vita: dopo essere entrato in overdose un giorno ho iniziato ad avere un problema legato alle emozioni, che prende il nome di anedonia. E' uno stato particolarissimo ed angosciante. Per quasi un anno non sono stato capace di provare alcuna emozione positiva, mentre quelle negative prendevano sempre più spazio nella mia vita quotidiana. Per uno positivo di natura come me è stato un inferno! Ho vissuto in un'indifferenza perpetua del piacere come se non avessi mai più potuto raggiungerlo.
Non volevo che il testo della canzone parlasse delle cause dell'anedonia, di droga e cose così, che secondo me non sono interessanti. Percio' il testo si focalizza su un giorno qualsiasi in cui qualcuno sprofonda nell'anedonia, in cio' che posso provare, in quei momenti in cui nessuno capisce che il tuo stato emotivo è vicino al caos, e nemmeno ti aiuta. In momenti come quello sei vicino alla pazzia.

"Dark Bliss" è un brano strumentale. Qual'è il significato del pezzo nel contenuto dell'intero album?

Ersatz_: Questa canzone dovrebbe essere un piccolo momento di calma in mezzo alla violenza quasi no stop che si sente nell'album... è lenta.. senza voci aspre.. ti cattura il respiro... ma non hai scampo! èmo l'atmosfera bizzarra ed oscura che traspira da questo pezzo, è un po' il continuo di Faceless. 

"Lie is life" è un bel gioco di parole. Potete dirci qual è il messaggio di questa canzone e il modo in cui personalmente affrontate la vita?

Krank_: Questa canzone parla dei media. Lo schema è semplice, è una ripetizione di parole che si riferiscono a sentimenti e temi ricorrenti che puoi vivere o vedere mentre guardi la televisione, che siano amore, odio, desiderio, guerra o religione.. Lo scopo era quello di enfatizzare come i telegiornali raccontino gli eventi come se fossimo a teatro... Quindi l'idea di fondo è che se questa dev'essere la vita, allora la maggior parte di essa è fatta di bugie, in quanto le informazioni sono fatti e non punti di vista, e i punti di vista tendono a sovrastare i fatti, nei telegiornali.  Quando facciamo questa canzone dal vivo, mi diverto a cambiare le parole in base alle notizie del momento o al mio umore.


Pensate che le bugie siano strumenti necessari per poter conseguire il vostro successo?

Absynthetik_: Non sono sicuro che sia necessario, ma è un dato di fatto che il sistema in cui viviamo voglia che si menta, se si vuole farne parte. Prendi ad esempio il colloquio di lavoro, devi indossare il tuo abito migliore, il tuo curriculum deve probabilmente contenere un paio di esperienze che non hai mai avuto e devi venderti al datore di lavoro perchè è così che funziona, mentre in realtà quello non è il tuo miglior vestito e tu non abbia mai avuto quelle false esperienze. ..

La Francia è particolarmente di vecchio stampo, a questo proposito. anche "Incandescent World" è un brano molto rumoroso. è chi è rivolto?


Ersatz_: èncora una volta l'ironia gioca in ruolo importante in questa canzone! E' allo stesso tempo violenta e orecchiabile, ha alcune voci melodiche nel ritornello ma con parole orribili. Krank parla di paesaggi post apocalittici e visioni oscure, mentre la melodia appare abbastanza allegra. Il collegamento interpreta la contemplazione di un paesaggio pieno di cadaveri, carino no?

L'ultima canzone si chiama "Death Plastic Surgery". Spicca nel resto dell'album per le sue eccezionali linee di tastiera. Come è nato questo pezzo?

Ersatz_: Beh, posso capire che questa canzone possa venir fuori dal nulla per le persone che scoprono i Dexy Corp_ con questo album, ma di fatto è una parte di cio' che i Dexy sono musicalmente sin dagli inizi. èbbiamo fatto altre canzoni come questa prima d'ora, come "B-models", che è una delle prime hit che abbiamo fatto dal vivo, e che mixava beat techno con linee di tastiera orecchiabili e riff di chitarra . Percio' "Death Plastic Surgery" viene dalla stessa identica fabbrica , volevamo conservare una parte di questo spirito nell'album perchè è bello, dal vivo, fare pezzi con un po' di elementi hardcore da poter ballare.

Nelle prossime settimane farete dei concerti in Francia. Ci sono altri paesi in cui vi esibirete prossimamente?

Absynthetik_: Si, non abbiamo un'agenzia professionale che ci segua al momento, ma ci auguriamo di poter presto esibirci in Germania (sicuramente il Wave Gothic Treffen), Belgio, Svizzera e tutto questo appena ci sarà possibile, nei prossimi mesi. E' per questo che suoniamo, per salire sul palco! Per questo siamo emozionatissimi quando vi vediamo muovere le teste!!

Cosa vi aspettate dal futuro?

Absynthetik_: Caos totale attraverso tutto il pianeta terra e tantissimi concerti, ovunque sia possibile!!!

Grazie mille per avere risposto alle nostre domande. Cosa volete dire, in conclusione, a tutta la gente là fuori?


AbsynthetiK_: Smettetela di fare del casino e create qualcosa

Pubblicato in Interviste
Giovedì, 21 Gennaio 2010 13:55

Rotersand

Ciao Gunther, ciao Krischan, grazie per averci dedicato il tempo di rispondere ad alcune delle nostre domande. Forse ci sono alcune persone che ancora non vi conoscono. Dategli una breve introduzione su chi siete e quali sono i vostri ruoli al'interno dei Rotersand.

Krischan: Ciao, io sono Krischan e sono lo "studio". In parte mi occupo della parte tecnica e sono anche il responsabile dei singoli elementi musicali. Ma di base faccio ambedue le cose.

Gunther: Ciao, io sono Gunther e, fra i tre, sono il "musicista" . In ogni caso, non si possono definire esattamente dei ruoli statici all'interno del gruppo. Come ha detto Krischan, lui è lo "studio" e si occupa principalmente dell produzioni tecniche. Ma questo non signifca che lui sia un ingegnere, mentre io e Rascal siamo gli artisti. Tutti noi siamo musicalmente attivi nel gruppo, sebbene abbiamo obiettivi, preferenze e specialità diverse. Per questo i ruoli e le funzioni cambiano in continuazione. Una volta puà essere Krischan a sedersi a programmare qualcosa al computer, e mezz'ora dopo possiamo essere io o Rascal. Poi possiamo metterci a discutere tutti assieme delle idee, dei risultati ottenuti e cosଠvia. Ripeto, non vi sono strette separazioni dei ruoli, ma abbiamo talenti diversi, che hanno a che fare con il nostro passato musicale e le nostre esperienze.

Sette anni fa avete formato il gruppo Rotersand. Com'è nata questa idea?

Gunther: Ho lavorato con Rascal in contesti diversi prima di fondare i Rotersand. Ci conosciamo dai tempi in cui io ero parte di un gruppo di produttori, e ci eravamo occupati anche di produrre alcuni album del vecchio gruppo di Rascal. Anni dopo, lui è venuto da me presentandomi l'idea di formare un gruppo assieme. Abbiamo iniziato con pochi mezzi, con uno studio casalingo, e abbiamo iniziato a scrivere alcuni pezzi. E ovviamente volevamo provarli fuori di là sopra ad un palco - e ci siamo riusciti, come gruppo supporter in un piccolo tour. Il pubblico non è fuggito via, per cui abbiamo deciso di continuare.

Krischan è arrivato poco dopo. Come hai iniziato a collaborare con Gunther e Rascal?

Krischan: Ho conosciuto Rascal negli anni '90. In quel periodo facevo il dj in diversi club techno. Rascal lavorava per un etichetta chiamata Rough Trade. All'epoca, era il responsabile dell'importazione di quei gruppi techno che venivano dal Belgio e dall'Inghilterra: per questo frequentava quei club e cosଠabbiamo finito per incontrarci. Avevo già conosciuto Gunther, prima di allora, ad Amburgo. Penso sia stato nel 1996. Alla fine dell'ottobre del 2002, Rascal mi ha chiamato dicendomi "Io e Gunther abbiamo deciso di fare qualcosa insieme. Ci esibiremo allo Zechearl - vieni un po' a sentirci!"
Allora sono andato a dare un'occhiata sebbene onestamente non mi aspettassi grandi cose. Invece, oltre ad aver fatto loro qualche osservazione maliziosa, gli ho anche detto che mi erano piaciuti moltissimo. Dopo di questa, ci siamo incontrati molte altre volte ed abbiamo iniziato a produrre pezzi insieme. Penso di avere iniziato seriamente a far parte del gruppo dopo aver lavorato alla nostra seconda canzone insieme "Merging Ocenas".

Credo non sia necessario chiedervi il significato del nome del vostro gruppo. Molti sanno che il vostro nome viene da quello di un faro nel Mare del Nord, il Rotersand. Ma c'è una storia in merito che ho letto su una vostra vecchia intervista. Il quadro che si trovava nella camera d'ospedale di Rascal, e che a voi è sembrato un segno del destino.

Gunther: Eravamo nel bel mezzo della ricerca di un nome. A Rascal piaceva molto il nome Rotersand. Io invece non ero molto convinto... Ma quando Rascal si è svegliato in ospedale, dopo un'operazione, e ha visto un quadro che rappresentava quella costruzione appeso alla parete, ha detto "Ragazzi, guardate, quel dipinto è proprio qui, proprio ora - non è una coincidenza, scegliamo quel nome".

Nessuno di voi tre manca di esperienze nel mondo della musica. Avete lavorato in diversi ambienti musicali prima d'ora. Esattamente cos'avete fatto?

Krischan: Come ho detto prima, ho fatto il dj per alcuni anni e ho anche prodotto un po'. Ma era un ambiente diverse. Bastava semplicemente produrre e mettere insieme un po' di materiale e farlo uscire. Per anni mi sono occupato di queste cose e in questo modo sono riucito a costruire il mio studio, quello in cui attualmente continuiamo a lavorare.

Gunther: come puoi avere immaginato, anche io sono stato nel music business per un bel po' di tempo. Ma le mie radici si trovano in diversi generi musicali e il mio background musicale è abbastanza diverso. Mi sono ritrovato solamente dopo nella scena della musica indipendente ed alternativa. Sono sempre stato un musicista e amo lavorare con veri strumenti. Ma non trovo contraddittorio usare il computer, piuttosto trovo sia un'altra vasta espansione di possibilità per creare musica.

Possiamo allora tirare le somme dicendo che le vostre diverse radici sono la motivazione dello stile speciale dei Rotersand?

Gunther: Per ogni persona creativa è una grande soddisfazione quando il proprio lavoro è visto come qualcosa di distinto e unico. Ma questo è qualcosa che solamente il pubblico puà giudicare. Se i Rotersand sono percepiti in questo modo, la combinazione dei membri del gruppo e dei loro talenti è da considerarsi la causa principale.

Parliamo del vostro nuovo album "Random Is Resistance". Potete definirlo, specialmente in merito ai testi, come una critica sociale di ribellione contro l'essere costantemente controllati ed osservati?

Gunther: Non è che volessimo suonare " '1984' - 25 years later". Il tema di base dell'album è il fatto che al giorno d'oggi tutti noi nutriamo un network globale fatto di informazoni e accumulazione di dati. Ovviamente non viviamo sotto un regime totalitario che ci forza a rilascare informazioni sul nostro conto. Ma nelle community su internet (o altre piattaforme) rilasciamo di nostra spontanea volontà informazioni sulle nostre abitudini, cio' che ci piace e non ci piace, oppure parliamo dei nostri problemi. Varie istituzioni e corporazioni divulgano queste informazioni senza che noi lo sappiamo o senza il nostro consenso. Dal momento che la linea di confine tra uso ed abuso è molto sottile, potrebbe essere troppo tardi per pensare ad una contro azione. Nel nostro internet pieno di link e back up non possiamo cancellare nessun dato, una volta inserito.

Nell'album avete inserito vostre personali esperienze?

Gunther: Non abbiamo voluto presentare il tema da un punto di vista personale, piuttosto abbiamo tentato di dargli una dimensione più universale, in modo che tutti coloro che l'ascoltano possano sentirsi personalmente coinvolti.

Ho preso tre canzoni del disco per parlarne un po' più nel dettaglio. Iniziamo con "We Will Kill Them All". Chi sono "loro"?

Gunther: La canzone è ambientata in una situazione fittizia, non avevamo in mente nessuno in particolare. Ma in molti luoghi, nel mondo, succedono cose come questa, anche adesso mentre stiamo parlando.
Parla dei padri o dei nonni che partono per le missioni di guerra e danno il loro addio ai figli o ai nipoti. Le parole "Non ti preoccupare, li amazzeremo tutti!" dovrebbero essere di conforto ai bambini.
Sfortunatamente, tutte le parti del conflitto vorrebbero seguire lo stesso schema. Essi consolano i loro figli parlandogli della violenza che, promettono, infliggeranno sugli altro. Le strofe cercano di gettare luce sulle giustificazioni continuamente ripetitute in questi conflitti: ideologia, tradizione e desiderio di vendetta.


Passiamo ad un'altra canzone, "War On Error", estratta dall'EP. Qui parlate delle osservazioni e dell'abuso che viene fatto dei dati personali. Possiamo dire che questa canzone sia quella centrale dell'album?

Gunther: E' sicuramente il pezzo cruciale e si accorda con il tema cardine dell'album in un modo molto provocante e sarcastico. E' per questo che ne abbiamo fatto il singolo. L'album si chiama "Random Is Resistance" , e si appella alla resistenza contro una fittizia "War On Error" - mirata agli ultimi avanzi di imprevedibilità ed individualità che si trovano in tutti noi - dichiarata da un sistema che tende a rimanere fittizio.

Avete detto che non amate usare il termine "sorveglianza" nel contesto del tema dell'album. Ma d'altra parte, il booklet di "War On Error" mostra una telecamera a circuito chiuso accanto al testo della canzone. E' quindi un piccolo passo verso l'assocazione alla "sorveglianza", no?

Krischan: Penso che sorveglianza sia un espressione troppo forte, preferirei chiamarla osservazione.

Gunther: E' un esempio portato agli estremi, chiaramente. L'artwork cerca di presentare un possibile risultato dello sviluppo basato sulla domanda "Cosa accadrebbe se le idee politiche nel nostro mondo potessero improvvisamente cambiare?". In quel caso, uno scenario di sorveglianza potrebbe diventare facilmente e molto velocemente reale, senza alcuna speranza di fuga. Questo sviluppo e il suo implicito pericolo è cio' a cui abbiamo voluto puntare con il tema dell'album.

Krischan: Penso che l'idea non sia atta solo a raffigurare la potenziale soppressione governamentale, ma anche l'attuale mondo fatto di industrialismo e consumismo. Non solo forniamo i nostri dati personali ai governi, ma anche, e più generosamente, alle corporazioni multinazionali. Il mondo che raffiguriamo è meno di quello di Orwell, ma più di quello di William Gibson con le sue organizzazioni dall'enorme potere economico, che impiegano più naturalmente le strutture totalitarie, dal momento che operano le loro attività globali dietro restrizioni e regolazioni democratiche. Oggi, non ci sono solo i governi che possono costituire una minaccia.

La terza canzone che ho scelto è "Gothic Paradise", dal momento che è molto diversa dalle altre. Ho l'impressione che parli della scena goth e del vostro criticismo in merito ad essa. E' così?

Gunther: Non la chiamerei criticismo. "Gothic Paradise" è piuttosto un paragone con la nostra società , ma anche con la cosiddetta scena. Entrambi seguono diverse regole: se fai questo o quello, allora ne sei parte o meno. Se indosso un certo tipo di vestiti e mi atteggio in accordo ad essi, allora sarà parte della scena e, in cambio, essa mi darà un'identità . Abbiamo voluto riflettere su questi meccanismi, ma con un approccio diverso dal dover per forza accusare qualcuno. E' più che altro una domanda: "Vedi differenze tra questa acclamata indipendenza e apertura mentale della scena e il modo in cui paradossalmente segue regole ben definite?"

Krischan: Parla anche del punto di vista che le persone non appartenenti alla scena possono avere. Ad esempio, sarebbe facile avere l'impressione che l'hip hop sia fatto solo di ragazze afroamericane in bikini che mostrano ai fotografi le loro grazie.. Ma ovviamente non è fatto solo di ancheggiamenti e viaggi in limousine di lusso. E lo stesso vale per il gothic, che non è fatto solo di cimiteri o crocefissi rovesciati. I rappresentanti di qualsiasi tipo di scena aiutano a delineare la percezione che si ha di quella scena stessa.

C'è una canzone del disco che ritenete sia la più speciale tra tutte?

Gunther: Ci vuole un bel po' di tempo per finire un album. Non si tratta solo di tre settimane di sessione in studio e poi è tutto finto. E lungo il percorso è facile rinunciare alla tua imparziale distanza dal materiale sul quale stai lavorando. Eppure ne conosci ogni nota e ogni effetto. Per cui, almeno per me, è molto difficile dire quale potrebbe essere la mia canzone preferita prima di avere terminato il disco. Ma forse Rascal o Krischan la penano in modo diverso...?

Krischan: No, ha ragione. Non ho ancora ascoltato l'album per intero dopo che è stato pubblicato. Quando ascolterà "1023" fra 10 anni, sarà sicuramente un album completamente diverso rispetto al periodo in cui lo abbiamo realizzato. Abbiamo sentito persone dire che "1023" fosse troppo lento e calmo, e siamo d'accordo con loro. Ma questo non vuol dire che sia un brutto album. E' semplicemente un disco che, a un certo punto, riflette cio' che stavamo vivendo in quel periodo. Siamo costantemente soggetti a cambiamenti, cresciamo e reagiamo con sentimenti diversi.

Questa è la perfetta introduzione alla prossima domanda. "Random Is Resistance" è il vostro quarto album. Come descrivereste il vostro sviluppo musicale dall'album di debutto "Truth Is Fanatic" fino ad oggi?

Gunther: Mi spiegherà in questo modo: "Truth Is Fanatic" è stato realizzato con lo spirito dell' "hey, dai, facciamolo!" Lo abbiamo prodotto nel modo in cui ci sentivamo di farlo all'epoca, senza pensare se avesse funzionato per noi oppure no. Era un esperimento, un gioco. Partendo da questo presupposto, eravamo consci dell'impeto con cui avevamo creato il gruppo. Con il primo album ti definisci una posizione, con il secondo dai una direzione al tuo gruppo. E' come disegnare un punto su un pezzo di carta. Quando ne aggiungi un secondo, la linea retta che li unisce costituisce una direzione vettoriale. Se c'è qualcosa di simile alla musica dei Rotersand, tenderei a caratterizzarla con la sua diversità piuttosto che con un certo stile. Preferisco mantenere un certo livello qualitativo e non un certo suono. Abbiamo provato a consolidare l'esperimento iniziale prima del tempo, e vedendo come i nostri ascoltatori hanno reagito, ci sembra di non avere completamente fallito.

Krischan: Diventi sempre più sicuro delle cose che fai. Più si lavora insieme, più si inizia ad avere fiducia nei propri colleghi, ci si relaziona a loro e a volte si lasciano andare le cose. Si possono focalizzare più facilmente alcune cose e al tempo stesso ci si puà concedere più spazio. Sembra un paradosso, vero?

Gunther: Non abbiamo consolidato i nostri limiti esterni, ma la nostra anima più profonda.

Krischan: Esattamente.

Sono passati sei anni dall'uscita di "Truth Is Fanatic". Sono usciti diversi EP ed album. Siete stati molto impegnati e creativi! Da dove ottenete tutte le vostre energie ed idee?

Gunther: Non ci droghiamo, mangiamo cibo sano e indossiamo sempre indumenti intimi caldi. No, seriamente: gli impulsi che riceviamo provengono un po' da ovunque, ma la nostra creatività nasce da dentro - in termini di musica e anche di testi. Infine, è cosଠche siamo. Assorbiamo costantemente le varie cose e le incanaliamo nella nostra musica.

Krischan: Il nostro vantaggio è quello di essere un gruppo con tre componenti pari tra loro. Vi sono diverse cose e progetti fuori di qui, che sono stati costruiti attorno ad una singola idea ben precisa, che spesso non ha nulla a che fare con la musica. I nostri campi di esperienza e le nostre esperienze si incontrano tra loro ma hanno significati diversi, come abbiamo accennato prima. Inoltre, possiamo dare forma alle nostre idee grazie a tre fonti diverse, e questo ci dà molti più imput in tempi più brevi. Tutti possiamo contribuire ed aggiungere qualcosa - siamo come tre chef in una sola cucina.

Torniamo per un attimo indietro nel tempo. Siete stati uno dei gruppi colpiti dalla chiusura della Dependent Records due anni fa. Che impatto ha avuto sul vostro gruppo? Avete continuato semplicemente seguendo il famoso detto "the show must go on"?

Krischan: Ovviamente eravamo abituati ad avere un etichetta che ci supportasse. Ci si abitua facilmente a quelle strutture in cui lavori ma rischi di cadere nella routine. Cosଠè un bene quando strutture di quel tipo col tempo finiscono èer chiudere: ti aiuta a cambiare direzione. La chiusura della Dependent è stato per noi un punto di svolta, ma non ci ha danneggiati poichè abbiamo presto iniziato a lavorare con la nostra nuova etichetta, la Trisol.

Gunther: E fortunatamente non siamo stati forzati da nessuno a venderci ai partner di una nuova etichetta. Dopo la chiusura della Dependent abbiamo ricevuto molte richieste. Ciononostante avremmo anche potuto sopravvivere per un po' di tempo senza. Penso sia questa la ragione per cui abbiamo vissuto l'esperienza molto tranquillamente.

Torniamo al presente. Siete appena tornati dal vostro tour con i VNV Nation. Com'è andata?

Gunther: E' stata un'enorme opportunità per noi poter seguire in tour i VNV Nation. Con loro puoi star certo che gli show, il pubblico e i luoghi scelti saranno sempre di un certo livello. I VNV li conosciamo da diverso tempo e prima d'ora avevamo già fatto dei concerti insieme. In più Krischan è stato il loro tecnico del suono in alcune loro esibizioni. Ci rispettiamo moltissimo a vicenda e stiamo molto bene insieme. Condividere lo spazio assieme per un paio di settimane a volte puo' essere abbastanza seccante, ma nel nostro caso , al contrario, è stato rilassante e divertente. E, ovviamente, quando abbiamo avuto il tempo per poter chiacchierare assieme, è stato particolarmente interessante e ne è valsa davvero la pena.

Quali sono i progetti futuri per l'anno nuovo? Avete qualche anticipazione da darci?


Gunther: Abbiamo già alcune date fissate per il prossimo anno, le potete trovare sul nostro sito Rotersand startpage. Ma non abbiamo ancora un programma ben definito

Krischan: Faremo un EP di remix per "Random is Resistance". E suoneremo all' "One By One Festival" con Unheilig, Dreadful Shadows, Santa Hates You e The Pussybats .
In più vogliamo organizzare alcuni show in cui poter suonare più di 45 minuti, per i nostri fans, ma ancora non vi è nulla di confermato.

E' stata davvero un'intervista piacevole ed interessante. Grazie mille per averci concesso il vostro tempo, e tanti auguri per i vostri successi futuri!

Pubblicato in Interviste
Domenica, 07 Febbraio 2010 13:47

Asp

Torniamo indietro nel tempo. Piu' precisamente, al 1999. Dieci anni fa è iniziata l'era degli ASP: come avete cominciato?


ASP: Inizialmente siamo partiti abbastanza scoraggiati. Io e Matze abbiamo dato vita a questo progetto dopo essere stati coinvolti in vari altri. Ma nessuno di questi è mai funzionato benissimo. Il gruppo in cui eravamo prima di allora si era sciolto e avevamo già deciso di abbandonare tutto. Quello stato d'animo in stile "non faremo mai più musicaa" è durato solo 2 o 3 giorni. Poi abbiamo capito che per noi la vita è musica. Abbiamo deciso di lavorare insieme, invece di mollare tutto.

"Das Zwerk" è il nome dello studio in cui avete iniziato lavorare insieme. Lଠavete registrato il primo CD "Hast Du Mich Vermisst? "“ Der Schwarze Schmetterlinga", seguito dal singolo "Und wir tanztena", che all'epoca ha riempito le piste di tutti i club. Inizialmente perಠavevate pensato di non includere quel pezzo nell'album. Perchè?

ASP: Con il primo album, tutto ha un sapore nuovo, e cosଠè stato anche per le collaborazioni fatte con gli artisti presenti. Poi, è chiaro, si vorrebbe che tutto funzionasse perfettamente al 100%. Per questo motivo per un po' di tempo abbiamo pensato che quel pezzo fosse troppo estremo e inusuale per stare all'interno di quell'album.
Ma inserirvelo è stata la decisione migliore. Non solo perchè era comunque un pezzo fatto e finito, ma soprattutto perchè non ci sembrava giusto doverci assoggettare a questo tipo di convenzioni. Se non ci piace una canzone, allora è un'altro discorso. Continuiamo a lavorarci sopra finchè non ne siamo soddisfatti, non importa cosa un'etichetta o le persone possano pensarne. Ma se un pezzo è veramente bello, allora automaticamente sappiamo che farà al caso nostro. Non possiamo dire che ci siano canzoni che non hanno nulla a che fare con il nostro stile, perchè tutto il materiale che ci piace è adatto a far parte dei progetti musicali degli ASP.

Vi aspettavate il grande successo che ha avuto questa canzone?

ASP: Non ci si aspetta mai nessun tipo di successo, e poterlo quantificare è anche più difficile. Penso che chiunque si auguri che ogni sua canzone possa essere un successo, nel senso che possa piacere a chi la ascolterà . Sapere che questa canzone significa molto per tante persone anche oggi è molto più importante di qualsiasi classifica o statistica musicale. Tutto cio' non ha prezzo, perchè questa canzone ha un proprio spazio sia negli archivi musicali, sia nei cuori della gente. Ed è questo il motivo per cui noi facciamo musica.

Secondo voi quale potrebbe essere la seconda hit piu' importante asseme ad "Und wir tanztena"?

ASP: Questa è davvero una domanda difficile, anche perchè ognuno avrebe la propria risposta da dare.
Non voglio sembrare arrogante, ma abbiamo a disposizione parecchi bei pezzi e anche molte potenziali hit. Ad esempio "Ich will brennena" è una delle canzoni piu' richieste nei live. Ma è anche vero che potrei scrivere la prossima hit domani, la prossima settimana oppure l'anno prossimo. Come si suol dire... The sky is the limit! In particolare ho un bel presentimento in merito al nostro nuovo singolo. "Wer sonsta" ha tutte le carte in regola per diventare una hit di successo. Vedremo..

Dopo l'uscita del vostro disco di debutto, avete suonato in molti piccoli festival. Come vi siete sentiti nell'esibirvi dal vivo e come ha reagito il publico?

ASP: Alle nostre prime esibizioni c'erano 50 o 100 persone in tutto. Credo che radunare un numero simile di persone sia stato un ottimo inizio, considerando che erano le prime volte. Ma è anche vero che abbiamo lavorato tantissimo per ottenere un risultato simile. Da allora sono cambiate molte cose e ne sono davvero felice. Mi piace moltissimo l'atmosfera familiare che si respira tra noi, ed è d'altra parte piacevole poter eseguire uno show nel modo che più ci piace.
Non ho troppa nostalgia quando penso ai nostri vecchi piccoli concerti. Ce ne sono pochi che oggi sicuramente non rifarei. Non è mai stata colpa delle persone presenti, ma degli organizzatori che si sono rifiutati di provvederci di strumentazioni adeguate e cose del genere.

Avete fatto molte prove prima di iniziare ad esibirvi?

ASP: Si, all'inizio abbiamo provato tantissimo. Il fatto è che avevamo due cose su cui lavorare: gli strumenti e le voci. Siccome avevo registrato quattro voci nel disco, abbiamo dovuto provare ed esercitarci tantissimo affinchè tutto cio' rendesse bene anche dal vivo. Ovviamente avremmo potuto utilizzare delle tracce preregistrate, ma non abbiamo voluto farlo. Ed è stato meglio cosà¬. A volte mi dispiace di non avere più tempo a sufficenza da dedicare agli esercizi vocali.

Torniamo indietro nel tempo al vostro più importante concerto: il bellissimo Wasserburg Geretzhoven. Che ricordi avete di quell'evento?

ASP: Il festival è stato organizzato dal magazine on line "Gothic Worlda". Siamo stati fortunati perchè siamo piaciuti al direttore di quel magazine sin dagli inizi, per questo ci ha offerto di suonare là . Ne siamo rimasti molto sorpresi perchè all'inizio non avevamo alcun progetto di suonare dal vivo, a causa delle esperienze negative che abbiamo avuto nei gruppi dai quali siamo giunti fin qui. Esperienze cosଠtremende che non volevamo piu' avervi nulla a che fare. Stranamente, perà², ci sono voluti solo 10 minuti per decidere che invece lo avremmo fatto. L'emozione di stare sopra ad un palco non è paragonabile a nessun'altra cosa. Peccato che il concerto si sia tenuto in pieno giorno giorno. Credo sia la situazione più infelice per un gruppo, specialmente quando hai il sole che ti arriva dritto un faccia...

Com'è nata la vostra collaborazione con la Trisol?

ASP: Al contrario di tutti, abbiamo inziato ad utilizzare internet come principale mezzo pubblicitario fin dall'inizio. Il nostro sito era ben fatto e molto significativo. Stiamo cercando di mantenerlo tale anche ora, ma non è facile come poteva invece esserlo prima, con tutti gli altri siti presenti in rete. In ogni caso, all'epoca è risultato abbastanza d'effetto, tanto da far si che Alex Storm si mettesse in contatto con noi.
Rispetto ai progetti che abbiamo iniziato nei 10 anni antecedenti gli ASP, è stato molto facile ottenere la firma di quel contratto. Ovviamente il progetto ha funzionato grazie a quelle idee e a quella musica.

Nel 2001 è uscito "Duett "“ der Schwarze Schmetterling Teil 2a". Che differenze avete trovato nel lavorare con un'etichetta discografica?

ASP: All'inizio ci sembrava tutto difficile e complicato. Ai tempi del nostro debutto avevamo tralasciato moltissimi particolari. L'etichetta voleva usare il successo dei nostri esordi per spingere al piu' presto un nuovo disco. Ma decisioni come questa in passato si sono rivelate un tranello in cui non vogliamo più ricadere. Penso si possa sentire che invece tutto è stato scritto spontaneamente. Inoltre, rispetto al primo album, contiene molte più tematiche.

Quale pensate sia stata la vostra maggiore conquista?

ASP: Perr rispondere a questa domanda, bisognerebbe tirare ad indovinare.. io penso che debba ancora succedere. Possiamo dire che già il nostro debutto sia stata una grande conquista, ma lo è sempre anche il realizzare un nuovo album. Ma immagino penserai che il successo sia difficile da quantificare. So che molte persone pensano che ormai abbiamo ottenuto tutto cio' che potessimo sognare, visto che abbiamo avuto un cosi grande successo nella scena dark. Ma siamo lontanissimi dal possedere delle suer ville o guidare dei macchinoni. Siamo lontanissimi da tutto cio' che la gente immagina. So che molte persone ancora devono scoprire gli ASP. Sono sempre contento quando la gente si rende conto che la musica puo' contenere un messaggio profondo e lo apprezza. Abbiamo ancora tante cose da fare e molte persone da raggiungere. Quando questo succederà , forse allora saremo riusciti a conquistare qualcosa.

E quali gruppi sono stati i vostri idoli?

ASP: I Sisters Of Mercy. Cconoscerli per me è stato il primo passo all'interno della scena dark. La prima volta che li ho ascoltati ho immediatamente desiderato avere tutti i loro dischi e conoscere qualsiasi cosa li riguardasse.E' stato un evento cruciale nella mia vita. Ci sono anche altri gruppi che mi piacciono, appartenenti a stili diversi, ad esempio i Type O'Negative mi hanno cambiato dentro. La musica che riesce a diventare importante nei cuori delle persone non perde mai il proprio valore.

Negli anni, il successo degli ASP è cresciuto sempre di più. Come avete vissuto l'ascensione del vostro gruppo?

ASP: Abbiamo fatto un sacco di lavoro. Nulla di cio' che abbiamo ottenuto fino ad ora è arrivato con facilità . Abbiamo sempre dovuto combattere. Ma abbiamo sempre voluto essere onesti, per noi questo è importantissimo. Abbiamo provato a mantenere sempre la rotta senza essere divorati dagli altri, sebbene sia stato faticoso. Ora ce ne rendiamo conto, a distanza di tempo. Siamo un gruppo onesto che lavora duramente. Continuare il lavoro che stiamo facendo senza mettere da parte la nostra famiglia è difficile e ci costa molto. Dobbiamo pensare bene a quello che facciamo ed esservi attenti ogni giorno. Ma sono sicuro che siamo stati ricompensati per il non aver voluto rinunciare ai nostri ideali.

Questo è il vostro decimo anniversario insieme. Che cosa significa per voi?

ASP: Cercheremo di celebrarlo con molte piccole feste con le persone che ci hanno seguito durante questi 10 anni. Non ci sarà una sola grande festa. Piuttosto preferiamo investire i soldi per realizzare del materiale carino per i nostri fans. Ad esempio c'è una storia sul nostro sito internet dove potete leggere tutto mese dopo mese. Per ogni anno, abbiamo anche un'offerta speciale. 10 anni sono un periodo incredibilmente lungo. Secondo le statistiche, il 95% die gruppi non sopravvive al terzo anno. Per cui questo anniversario è una ragione per festeggiare, ovviamente, ma anche una ragione per riflettere. Lo festeggeremo dal vivo durante i concerti di quest'anno. Il contatto con i fans è sempre stato importante per noi. Ma penso che questo lo si possa fare ogni anno, sebbene sia abbastanza stressante. Ma è incredibilmente bello. Abbiamo fatto un sacco di concerti e potremmo suonare qualsiasi cosa. La nostra è una grande squadra. Tutto questo ci fa stare benissimo, sempre. A dispetto del crescente numero di critiche, i nostri fans ci danno cosଠtante soddisfazioni che tutto cio' ci rende appagati ed onorati.

Il 2 ottobre è uscito il vostro nuovo doppio singolo "Wer sonst? Im M'rchenlanda". Lavorarci vi ha impiegato molto tempo?

ASP: Non saprei dire quando è nata veramente l'idea di dar vita a questo progetto. Dopo l'ultimo tour abbiamo iniziato subito a lavorare al DVD e a BlueRay, e all'album del tour composto da 3 cd. Sebbene avessimo attorno a noi dei professionisti, ci siamo accorti che non saremmo riusciti a finire tutto quel lavoro e non sapevamo se ci fosse rimasto del materiale nuovo da pubblicare quest'anno. Ma a volte una canzone ha solo bisogno di essere liberata. Quando hai un'idea, non la puoi fermare. Ad un certo punto abbiamo deciso di realizzare un doppio singolo invece di un album...

Quali differenze ci sono tra la versione normale e quella deluxe?

ASP: Ambedue le versioni contengono lo stesso materiale audio. Ma volevao aggiungere qualcosa all'edizione limitata. Cosଠho deciso di aggiungervi il fumetto in un libretto di 42 pagine.

Il fumetto lo si puo' trovare anche altrove. Ce ne sono altri in cantiere?

ASP: Tutte e due le edizioni possono essere ovviamente acquistate nel nostro shop. Se tutto va bene, saranno comunque progettati nuovi fumetti. Il lavoro presente in questo singolo si chiama "Johann Salamander and the Case of Alicea". Ora vorrei lavorare con diversi disegnatori per ogni libro. Il mio obiettivo principale sono logicamente gli ASP, ma mi piacerebbe intraprendere anche una mia strada indipendente da essi.

Gli abbozzi originali sono stati scritti da te, i disegni finali sono di Ingo Rà¶mling. Come ti sei sentito quando hai vosto il fumetto per la prima volta?

ASP:Ero sopraffatto. So che è durissima fare un lavoro del genere in poco tempo ed ero davvero emozionato quando ho visto le prime bozze. I colori sono brillanti, i protagonisti perfetti. Sono davvero orgoglioso del risultato finale e non vedo l'ora di di sentire i giudizi in merito.

Quanti fumetti sono stati scritti dagli ASP fino ad ora?

ASP: Difficile a dirsi. Negli anni 90 ho lavorato a diversi fumetti assieme ad un pittore per una casa editrice che si chiama "comic Plusa" e ad un album per la "Carlens Comicsa". Poi non ho più prodotto nulla per molto tempo , ma non ho mai smesso di disegnare. Ho lavorato con Ingo Rà¶mling su un fumetto di vampiri che per molte ragioni non è mai stato finito. Per due anni ho lavorato su una serie comica di fumetti nello stile delle striscie che si trovano nei quotidiani. Forse alla fine ne farಠun libro, ma al momento non vi è nulla di certo.

Pensi che l'arte dei fumetti sia una specie di "pausa pranzoa" letteraria?

ASP: E' come cheidere se la musica popolare sia commerciale. Credo ci siano diverse fasi di ambedue le cose. Per definizione, i fumetti sono arte. E' un peccato che la Germania sia ancora motlo indietro sulla cultura dei fumetti rispetto agli altri paesi e che abbia ancora molto da scoprire in merito.

Ok, parliamo adesso della tracklist. Ci sono alcuni famosi artisti come In Extremo, Clan Of Xymox e Project Pitchfork che hanno dato alle vostre canzoni un tocco molto speciale con i loro remix. Che ci potete dire in riguardo?

ASP: I due remix dei Clan Of Xymox e Project Pitchfork sono avvenuti grazie alla nostra etichetta. Sono stato felicissimo di sapere che c'erano altri buoni gruppi che lavoravano con lei, quando Alex ci ha suggerito questi due per i nostri remix. Micha degli In Extremo ed io siamo diventati molto amici. Ho apprezzato molto il suo modo di lavorare e il clima di cooperazione che era nato tra noi, perciಠho voluto chiedergli di cantare con me in "Zaubererbrudera". All'inizio non ce l'abbiamo fatta a causa dei nostri impegni. Gliel'ho chiesto poi in un secondo momento. Era emozionato e ne è uscita una bellissima collaborazione. Un esperienza bellissima per me.

Con Zaubererbruder avete avuto Eric Fish come ospite. All'epoca è stato il sostituto di Micha?

ASP: No. Eric ha fatto parte di questo progetto molto prima. Abbiamo registrato la canzone già nel 2006. All'inizio, lo storyboard nn era molto chiaro, l'interpretazione era sbagliata e abbiamo avuto bisogno di registrare di nuovo il pezzo. Ma sin dall'inizio sapevo che avrei voluto Eric nuovamente a bordo.

Ci sono anche due cover. Cosa vi affascina dei Trio e i The Cult tanto da aver scelto due loro brani?

ASP: I Cult sono certamente una band pioniera dell'intero stile musicale che ho ascoltato per tutti questi anni. Questa è stata esattamente la canzone sulla quale ho sempre cercato di lavorare da sempre. Normalmente non mi piacciono le cover, visto che non si adattano al nostro stile di fare. Non è facile integrarle nel nostro contesto. Ma si sono adattate al singolo. E' stata dura lavorarci sopra ed è stata dura aggiungere qualcosa a una canzone cosଠperfetta. La canzone dei Trio ha circolato tra noi per anni sotto forma di gag. Quando qualcosa andava male, qualcuno diceva: "Kummera"!. Di base non c'è stato un motivo preciso per fare questa cover. Ma abbiamo fatto qualcosa di diverso da quello che hanno fatto i Trio. Non so se l'abbiamo resa perfetta, ma almeno siamo riusciti a renderla talmente dark e triste che nessuno puo' negare che siamo una gothband!

C'è un video nel doppio singolo. La canzone "Wer sonst?a" è stata registraat al Blackfield Festival lo scorso anno, dove già l'avevate eseguita. Come ha reagito il pubblico?

ASP: Ho avuto la sensazione che le persone al Blackfield fossero quai tutti amanti della musica degli Asp. Per noi è stato un festival bellissimo e un grande indimenticabile evento. Mi stavo chiedendo se la canzone fosse consociuta dalla gente quando l'abbiamo suonata, ma la gente ha reagito come se consocesse la canzone da anni. Hanno addirittura cantato il ritornello. Questa canzone mi da un sacco di emozioni ed ero ansioso di eseguirla per la prima volta dal vivo su un palco. Ma l'ansia se n' è andata immediatamente con il crescendo dell'entusiasmo del pubblico. Questa "primaa" è stata eccitantissima per noi.

Un'altra domanda sulla vostra prossima uscita: sulla copertina vi si legge l'affermazione "Rà¼ckgrat zeigena" ("be yourselfa"). Che connessione c'è tra queste parole e il singolo"Wer sonst"??

ASP: Ci sono molte interpretazioni ma non voglio svelarle. "Wer sonst?a" è chiaramente una canzone con un messaggio di critica sociale. A causa delle vicende che noi come gruppo abbiamo vissuto, mi sono chiesto piu' di una volta se questo lavoro, alla fine dei conti, ne valesse la pena. "Wer sonst?" risponde positivamente a questa domanda. Vale sempre la pena fare qualcosa che, almeno per un po', dia la possibilità di cambiare il mondo. Arrivi ad essere te stesso quando ti opponi alla mentalità in stile "panem et circences" tipica del giorno d'oggi.

Simultaneamente a questa uscita, ci sarà un tour più grande. Cosa dobbiamo aspettarci?

ASP: Di base le stesse cose di sempre: daremo il nostro meglio, inoltre le persone che ci seguiranno nel tour ci assicureranno che l'intera serata sia perfetta. Ma ci saranno anche molte canzoni nuove. Suoneremo canzoni del singolo ma anche alcune del prossimo album "Zaubererbruder". Non abbiamo mai fatto un vero e proprio tour, quindi alcune canzoni verranno fatte per la prima volta dal vivo, oppure le presenteremo in versioni alternative. Penso che ne uscirà un ottimo mix tra novità e successi che tutti conoscono

Avete in progetto un concerto unplugged prossimamente?

ASP: E' certo al 100%. Non posso rivelare i dettagli per ora, visto che al momento non sono ben definiti. Per ora il tour è la nostra priorità principale. Ma lo abbiamo pianificato.

Il tour toccherà Germania, Austria e Svizzera. Pensate di esibirvi anche in altri paesi?

ASP: No. Abbiamo provato a suonare all'estero per anni, ma non abbiamo avuto un grande riscontro. La musica in lingua tedesca al momento è molto di moda, ma i locali sono molto pignoli perchè vogliono sempre avere il pienone. Ed è una cosa che all'estero non possiamo assicurare. In ogni caso al momento non abbiamo i soldi per farlo.

In passato avete suonato spesso anche ai festival metal. Com'è successo, e com'è stata la risposta del pubblico?

ASP: Abbiamo sempre voluto suonare ai festival senza rimanere rinchiusi nell'ottica di una sola scena. Alcuni trovano imbarazzante che in un festival metal si presenti gente come gli ASP. Ma sappiamo anche come catturare l'attenzione della gente e la maggior parte delle persone hanno dimenticato la loro opinione scettica quando hanno visto e sentito cosa stavamo facendo. Abbiamo partecipato ad eventi molto belli e emozionanti, come il Wacken. Oppure il Deichbrand Festival di quest'anno, dove penso che all'inizio ci conoscessero solo 8 persone, ma 8000 hanno fatto casino con noi - è stato divertentissimo.

Avete suonato al Leipzig Wave-Gothic Meeting del 2009. Dopo, avete scritto una lettera aperta agli organizzatori in merito ai simboli nazisti raffigurati sui biglietti. Il problema è stato risolto? Suonerete nuovamente là in futuro?

ASP: No, nulla è stato risolto nè chiarito. E' ovvio che non suoneremo più là . Abbiamo provato ad ottenere qualche risultato parlando con alcuni componenti della compagnia organizzatrice, sono stati aperti al dialogo ma non hanno risposto sufficentemente alla nostra domanda. Non vogliamo esibirci ad un festival che utilizza simboli del genere intenzionalmente...

Chi ispira i testi e la musica degli ASP?

ASP: Questa domanda mi mette in difficoltà , perchè mmagino tu voglia una risposta precisa che io perಠnon posso darti. Vengo ispirato da tutto cio' che mi sta attorno, ma più di tutto da un semplice foglio bianco. Non riesco a vederlo cosଠvuoto, ha bisogno di essere riempito.

La canzone "Ich will brennen" si scaglia contro la riforma dei copyright in Germania, che proibisce l'utilizzo della copia privata.Che impatto ha avuto questo pezzo tra i vostri fans? La canzone stessa è stata un riempipista per tantissimo pezzo, ma forse il messaggio intrinseco è andato perso per strada?

ASP: Penso che sia ok il fatto che una canzone piaccia e sia ballata. Non ho scritto il pezzo solo per parlare del rinnovo delle leggi sul copyright, ma anche per esperienza personale. Inoltre questa canzone va perfettamente d'accordo con il tema affrontato. La gente ama questo pezzo e ha recepito il messaggio - ma molti semplicemente non sanno la differenza che intercorre tra una copia di sicurezza ed una illegale. Non vogliamo esprimere questo concetto nella canzone, abbiamo solo voluto attirare l'attenzione sulla discussione, questa è la differenza. Chi fa copie de materiale che ha acquistato per sè non è un criminale!

Tutti i gruppi si lamentano dei download illegali e di internet. Ma a dispetto di questa situazione, producete digipak e edizioni limitate di alta qualità . Questa vostra politica ha portato dei frutti?

ASP: Prima di tutto,è bellissimo quando l'attitudine creativa e le aspettative dell'etichetta e del gruppo camminano a pari passo: a questo svilupparsi positivo delle cose affidiamo tutta la nostra riconoscenza. I fans anno maggior valore e apprezzano di più il lavoro creativo che v'è dentro. Nei negozi non è facile trovare le edizioni limitate, soprattutto perchè il formato inusuale non si accorda con la dimensione dei normali scaffali: questo aiuta le lavorazioni indipendenti. Tutto questo, in ogni caso, non da enormi frutti. Investiamo molti più soldi nella qualità dell'artwork di quanti effettivamente non ne vengano guadagnati. Ma ci vogliono fiducia e speranza in ogni progetto. Dubito che fermeremo la moda del download facendo questo. Forse possiamo mantenere viva l'emozione di poter acquistare un cd fino a quando non verrà inventato un nuovo metodo di distribuzione della musica. Molti dicono che preferiscono scaricare perchè la musica è la parte più importante. Io credo che la sensazione di scorrere tra le proprie mani le pagine del booklet mentre si ascolta la musica, avendone le immagini come accompagnamento, sia qualcosa che nessun download può regalare.

Il ciclo delle Krabat-songs è finito. Ora in quale altro fantastico mondo ci porterete?

ASP: Beh, per adesso c'è il singolo. Vi sono alcuni indizi all'interno di esso ma non voglio rivelare nulla. Voglio dire una sola cosa: sarà oscuro. Voglio vedere il nostro prossimo album contenere tutte le cose che abbiamo vissuto in questi 10 anni. Il prossimo albu dovrà essere il più bello di tutti i tempi. Le ambientazioni di questo mondo immaginario le dovrà scoprire l'ascoltatore stesso solo una volta aperto il disco e durante l'ascolto, ma non prima.

Che cosa rappresentano per voi le farfalle, dal momento che sono una figura che vi accompagna sin dall'inizio della vostra carriera? ("Der Schwarze Schmetterlinga" = La farfalla nera)?

ASP: Quando osservi una farfalla associ ad essa la luce che vorresti avere per te stesso. Da un altro lato, rappresenta l'opportunità della metamorfosi. Questa immagine di cambiamento è potente e ricca di emozioni, ed è per me una fonte di speranza. Nella vita cambiamo decine e decne di volte. Non vi è mai una fine, ma c'è sempre un'occasione per cambiare.

Grazie mille per l'intervista e per averci dedicato il vostro tempo. Vi auguriamo un buon divertimento durante il vostro tour e un grande successo per l'uscita di "Wer sonst? / Im M'rchenwalda". Avete qualche commento conclusivo o una parola finale per i vostri fans?

ASP: Siate sempre voi stessi!

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