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Raven ( The )

Album

One Last Time (2009)

2 out of 52 out of 52 out of 52 out of 52 out of 5 / 0 out of 50 out of 50 out of 50 out of 50 out of 5 0 RATINGS Da Evitare
One Last Time

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Data

Released Giugno 2009
Format Album
Type CD
Genre Out Of Dark
Edition date Giugno 2009

Review

Il corvo è da sempre simbolo dell’oscurità. Una creatura sospesa tra il mondo dei vivi e quello dei morti , vigile ed attentamente nascosto tra le ombre. I The Raven possono essere accostati a questa creatura . Somiglianze le possiamo assolutamente trovare nelle loro cimiteriali tonalità musicali , cupe e maledette , senzienti e nascoste nei tumuli dell’oscurità. “ One last time “ è un ep che si muove nelle concentriche stanze del gothic rock ‘nroll formato da cinque pezzi di assoluto valore. I

l gruppo si muove come zombie che hanno succhiato nuova linfa vitale . Condannati da un’eterna sete ,suonano senza troppi pensieri e paure le loro sette note del dolore attraverso sperimentazioni sonore che strada facendo assumono caratteri rasenti al perfetto. La loro musica , oltre che essere creativa , risulta essere molto semplice e diretta. L’ascoltatore viene totalmente rapito dalle sonorità gothic-rock del gruppo che come aghi continui si infilano inesorabili nelle carni di chi ascolta grazie ai bassi notturni ed ai ritmi ancestrali. La vera forza di questo ep è forse il suo carattere “ artigianale”. One last time è un lavoro sospeso nel tempo caratterizzato da musica semplice e minimalista . Le sonorità si muovono leggere senza troppi fronzoli e scorrono livide nell’ombra trascinate da ottimi riff di chitarra straziati da bassi “ottantini “ che risultano essere la vera anima nera di questo prodotto. Batteria e bassi condannano quasi tutte le tracce verso il baratro , la tristezza e la desolazione in un connubio di malinconia e perdizione a tratti irrespirabile. L’ep inizia con la melodica Fireflies dai caratteri dolci e malinconici. .L’introduzione , un assolo di chitarra molto dolce , ci trasporta subito in atmosfere nordiche dai caratteri malinconici . Molto bello il ritornello dai ritmi davvero semplici ed orecchiabili. Le sonorità si fanno più cupe con la seconda traccia Self Denial . I ritmi assumono caratteri crudeli e si muovono attraverso riff di chitarra molto veloci e diretti.

La vera nera gemma del disco è “ One Last Time “ . La traccia davvero malinconica e dolce è stata sceltra come colonna sonora del film New Moon , ahimè , il seguito di Twilight. One last time è un connubio di sonorità struggenti e dolci , una ballad davvero intensa che rende le nere cornici d’ombra del disco in ambra,. Bellissime le introduzioni di violini che rendono ancor più magica la traccia. Il disco ritorna alle sonorità gotiche con Elanor Rigby. I ritmi tornano ad essere veloci condotti nell’oscuro mondo dell’aldilà dall’isterica batteria Devils path , ultima traccia di questo ep , torna ai caratteri aggressivi e maledetti . Nella traccia sono presenti growl e screaming maligni che graffiano la gelida atmosfera di questa traccia. Un lavoro davvero interessante con frammenti musicali di assoluto valore e di assoluto impatto. Non mancano sicuramente zone d’ombra come l’ultima traccia che mi lascia molto perplesso ma che dimostra come questo One Last Time sia un prodotto variegato e dalle molteplici facce. Sicuramente un disco che lancia i The Raven verso il grande pubblico ed io consiglio l’ascolto perché di questo gruppo sentiremo sicuramente ancora parlare.

Angel

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