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Gothc Room: Vincitori e Vinti

In questo fine settimana si è chiuso il nostro terzo contest di rilevanza nazionale chiamatoGothic Room, e che ha convolto oltre 50 band, 4 organizzazioni, 4 locali, oltre mille persone presenti tra il pubblico, più svariati partner e sponsor che ci hanno permesso di arricchire questo evento.

Alla chiusura del contest sono successe cose molto spiacevoli, mi hanno consigliato di lasciar perdere e non rispondere, ma piuttosto che una risposta, questo comunicato vuole spiegare e mettere alla luce tutti i retroscena del contest, le difficoltà, gli errori e il lavoro che c’è dietro.

Nato tre anni fa come contest regionale, con l’intento di diventare europeo nel corso degli anni, il primo Gothic Room in Torino si svolse in 3 giorni. a quei tempi lavoravo come programmatore per il sito Bakeka.it ma in quel periodo organizzativo decisi la strada da intraprendere: ho preferito dedicare e sacrificare i 6 mesi successivi a organizzare questo piccolo contest, piuttosto che tenermi un sicuro lavoro d’ufficio. Morale della favola, a fine contest oltre a non avere più il lavoro, i signori dello United Club, locale che ospitò la 3 giorni dell’evento, vennero meno ai patti stabiliti e non ci diedero la percentuale di incassi come da accordo, quindi oltre che senza lavoro rimasi già allora con l’amaro in bocca.

Lo scorso anno decisi di fare il grande passo e rendere il contest nazionale, coinvolsi varie organizzazioni e locali, persi altri 6 mesi per trovare sponsor, premi, partner, qualsiasi cosa potesse aiutare a rendere piacevole e appetibile (per band e pubblico) questo evento, unico nell’ambiente. Anche quell’anno alcuni vennero meno agli accordi presi, ma mi ci stavo quasi abituando ormai.

E’ ovvio che in 3 anni di edizioni, ci sono stati anche errori di valutazioni, per questa cosa mi scuso con tutti, per esempio il voto popolare quest’anno ha avuto rilevanza maggiore rispetto agli altri anni; mentre prima su 4/6 band partecipanti l’80% giocava in casa, rendendo il voto del pubblico più omogeneo, quest’anno abbiamo avuto alcune serate in cui la band del posto era da sola in mezzo a gruppi provenienti da altre parti. siccome il voto popolare diventa di rilievo nei totali quando supera le 25 unità, negli altri anni l’equilibrio è stato totale, quest’anno invece il pubblico è stato molto concentrato, portando fino a 40-50 voti per una singola band e cambiando così il risultato.

Tutto questo non era previsto e ovviamente come detto prima, mi scuso per gli errori e se alcune cose non sono state valutate al meglio, ma purtroppo il nostro contest non è rock targato italia, non siamo l’heineken e non abbiamo dei riferimenti simili a cui appoggiarci o da cui attingere per fare tutto al meglio (anzi piuttosto sono altri che prendono spunto da noi), quindi non possiamo far altro che sbagliare e imparare e migliorare per il futuro.

Detto questo passiamo a ciò che è successo quest’anno, farò tutti i nomi del caso, anche per far capire cosa c’è dietro Darkitalia e il contest.

Noi da sempre abbiamo deciso di portare avanti questo progetto con una conduzione formato ‘famiglia’, ci piace tenerci in contatto con pubblico, band, organizzazioni, collaborare ove possibile con tutti, nel massimo rispetto degli spazi e delle persone. possiamo vantarci di poter dire che non abbiamo mai avuto screzi con organizzazioni e personaggi storici dell’ambiente e anzi spesso siamo stati chiamati a lavorare in tutta Italia.

Forse però, questa conduzione in formato famiglia, non è stata una scelta vincente, forse dovremmo essere più ‘snob’, non rispondere alle email, evitare di rispondere e stare dietro alle band, dedicarci agli eventi grandi e smettere di promuovere le band più o meno emergenti di questo piccolo mondo oscuro.

Finito il contest, il signor Mario Marinoni (partecipante alla sede di Torino) ha scritto le seguenti frasi, che riporto senza problemi:

“al COTHIC ROOM hanno vinto gli amici dell’organizzazione. chissà come mai???!!! le shimmie spacciatori di casse di prosecco. baciamo le mani”

“Mafiaitalia e il loro contest truccato … i muart ka tenn pizz d merd. Ci t‘auuand tia romb la cap! Parola di barese!”

“Non scherzo se lo becco gli faccio gli occhi neri senza mascara. Merda!”

Dunque secondo lui, il mio tempo sprecato per organizzare il contest ogni anno, preparare i flyer per le 10 serate, nonchè i documenti per la giuria, il regolamento, il sito del contest aggiornato di continuo, la ricerca degli sponsor, coinvolgere i locali dal resto d’italia, trovare persone affidabili che mi gestiscano le sedi in cui non posso presenziare.. insomma è tutta una facciata per far vincere ‘miei amici’.

Forse il signor marinoni non sa che io se voglio posso inserire band in locali e festival in giro per l’europa senza dover perdere il mio tempo per fare il contest.

Forse non sa neanche che, ai nostri party darkitalia a milano,  lui è stata la persona che negli ultimi sei mesi ho visto più che la mia stessa sorella negli ultimi 6 anni.

Forse non sa neanche che oltre ad aver fatto suonare una volta i The shimmer molto prima che partisse il contest, abbiamo fatto live anche con i Neiv, gli Shio-zThe Mugshots.

che dire poi degli Artcore machine? dopo il primo gothic room, sono entrati nella nostra booking, li ho fatti suonare anche in germania.

anche il cantante dei Campi Elisi a Torino tra i giurati aveva due amici di vecchia data

Patrick degli Shio-z, mi ha intervistato nel suo programma radio per promuovere il contest, e il suo programma è partner del contest stesso e la Switchblade ogni tanto partecipa alle serate del Moonlight

Conosco Ruben dei Rublood da 4 anni

Giuseppe, bassista dei Qube, è una persona che conosco dai tempi in cui ho vissuto a Firenze

Non mi sembra che tutte queste persone abbiano avuto agevolazioni, anzi i Qube sono anche stati squalificati per infrazione del regolamento.

Quindi dopo questi mesi di fatica e organizzazione per cercare di dare e proporre qualcosa di diverso e piacevole per l’ambiente, ricevere questo schifo addosso non è il massimo. A caldo, in tutto questo, vedo un paio di soluzioni possibili:

1 – smettere di comportarci in modo fraterno con gli altri, smettere di essere rintracciabili, amici, alla pari con tutti e non guardare più in faccia a nessuno
2 – smettere di fare il contest.

vi assicuro che mi ritrovo sempre più spesso a chiedermi se ne vale la pena, chi me lo fa fare e per chi lo sto facendo.Ho già temporaneamente dato un taglio al mio programma radio proprio perchè mi sono fatto le stesse domande. Da troppi anni sto dedicando il mio tempo e alla mia vita a tutto questo, ho messo da parte spesso e volentieri le altre mie passioni come la fotografia e il videomaking.. ma per cosa? sentirmi dare del mafioso?Ho sempre lottato contro lo schifo che c’è in Italia e mi fa schifo quello che vedo in giro per questo paese, non sarò di certo io ad alimentare questo schifo. ma evidentemente il marcio non è solo nelle organizzazioni, ma nel cervello delle persone.

Si è chiuso il contest e anche quest’anno dopo aver seminato speranze raccolgo amarezza. Vorrei comunque ringraziare tutte le persone che ci supportano e che mi appoggiano in questo momento così triste e deprimente. Mi hanno detto di non pensarci perchè per uno che si lamenta ci sono 100 persone che apprezzano.. ma io vedo in quella unità una sconfitta.

Oggi non vi scrivo come organizzatore, direttore artistico o quel che sia, oggi ho compilato questo form come la persona che ha deciso di vivere di questi eventi e di musica, e anche qui probabilmente sto facendo lo stesso errore di sempre, e sto aprendo ancora una volta darkitalia ad amici più che a fan, ma tutto sommato in questo momento questo è l’unico problema che riesce a darmi un sorriso, nonostante tutto.

un abbraccio

il Presidente dell’Associazione Culturale Darkitalia
Maurizio Rizzo

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